| Il Medioevo sardo
registra l'esperienza originale e tutta locale dei Giudicati. Il viaggio
proposto attraversa scenari in continuo movimento: dal dominio bizantino
alla rinnovata egemonia "occidentale". È la fase della
lunga transizione dalle forme di organizzazione politica e sociale antiche
a quelle moderne, e la Sardegna è interessante laboratorio di studio
per guardare meglio a eventi su grande scala. Una nuova cultura, un nuovo
sistema politico e amministrativo che ci accompagna sino alle soglie della
modernità.
CONTENUTI
Il corso muove i passi dalla fine dell'Impero romano d'Occidente per arrivare
al dominio bizantino, interrotto intorno al IX secolo dalla crescente
egemonia araba nel Mediterraneo. Dopo una fase di isolamento, la Sardegna
dell'XI secolo viene raggiunta dalla presenza pisano-genovese che, tra
fasi alterne e complicate alleanze, convive nell'isola con la felice esperienza
dei Giudicati, ai quali sono dedicati approfondimenti tematici inseriti
nel quadro di indagini sulla popolazione, la società, la chiesa
e la cultura.
OBIETTIVI
Il corso si propone di guidare allo studio del Medioevo sardo con particolare
attenzione all'esperienza giudicale nei suoi elementi di originalità
strutturale, pensati però sempre all'interno di una idea di storia
come processo. Al fine di proporre una idea di sviluppo come viaggio creativo
attraverso la linea del tempo, le interazioni si muovono avanti e indietro
nella cronologia, in modo da ripercorrere tutte le fasi del divenire anche
nei loro nessi causali.
A CHI È RIVOLTO
Il corso si rivolge agli studenti della scuola media e superiore.
In linea con gli indirizzi dei nuovi programmi ministeriali, il corso
è particolarmente utile come strumento di supporto del lavoro didattico
dedicato all’approfondimento delle culture locali.
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