| La Sardegna esce
dall'esperienza originale e locale dei Giudicati per entrare nella modernità
come periferia del più potente stato dell'epoca: lo stato spagnolo.
L'Isola, sottoposta a fasi di feudalesimo a tratti selvaggio, investita
dalle ondate di carestie e pestilenze che ridisegnano la geografia umana,
risulta un punto di vista particolare per guardare alla storia dell'Europa
di allora. Dal dominio spagnolo al Regno di Sardegna, gli eventi mondiali
più importanti sembrano solo sfiorare le coste dell'isola ma in
realtà sono il quadro essenziale per capire le dinamiche della
società sarda sino ai nostri giorni.
CONTENUTI
Il corso prende le mosse dall'istituzione del Regnum Sardiniae in linea
ancora con le logiche di potere medievale, per giungere al dominio aragonese
e spagnolo, con particolare attenzione alla feudalizzazione dell'isola
e alle sue strutture amministrative, e infine a quello piemontese che
accompagna sino all'unità d'Italia. Particolare rilievo è
dato all'indagine delle strutture produttive, della cultura, dell'andamento
demografico e della chiesa sarda.
OBIETTIVI
Il corso si propone di offrire una conoscenza della storia moderna sarda
che guardi sempre verso l'orizzonte degli eventi globali. Lo studio della
modernità è di stringente attualità perché
aiuta a capire con uno sforzo di sintesi e di proiezione parte delle dinamiche
ancora presenti nella società. Inoltre, la Sardegna si rivela sicuramente
come interessante laboratorio di studio del legame tra la periferia e
il centro e un punto di vista particolare per indagare avvenimenti su
larga scala nelle loro ripercussioni locali.
A CHI È RIVOLTO
Il corso si rivolge agli studenti della scuola media e superiore.
In linea con gli indirizzi dei nuovi programmi ministeriali, il corso
è particolarmente utile come strumento di supporto del lavoro didattico
dedicato all’approfondimento delle culture locali.
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